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Quali alternative agli antibiotici?

on . Postato in Sanità

La necessità di trovare alternative all’uso degli antibiotici spinge verso trattamenti alternativi, che spesso vengono valutati sulla base di simpatie e impressioni personali anziché su solide basi scientifiche. Per fare chiarezza, un lavoro scientifico recentemente pubblicato ha preso in considerazione tutti gli studi scientifici sui vari trattamenti alternativi, per individuare con sicurezza quali sono efficaci e quali no. I risultati di questo studio forniscono agli operatori del settore e agli allevatori risposte chiare e scientificamente rigorose su quali trattamenti ha senso intraprendere e quali invece sono completamente inutili o addirittura dannosi.


Quando si parla di trattamenti diversi da quello antibiotico si fa riferimento a varie possibilità, che questo studio ha raggruppato in due macrocategorie: trattamenti alternativi alla medicina tradizionale e trattamenti che rientrano nella medicina tradizionale ma sono diversi dagli antibiotici. I trattamenti alternativi alla medicina tradizionale comprendono l’omeopatia, gli immunostimolanti, la fitoterapia, l’aromaterapia, l’uso di probiotici, l’agopuntura. I trattamenti che rientrano nella medicina tradizionale invece comprendono antinfiammatori e ossitocina.
Scopo del lavoro era identificare trattamenti alternativi agli antibiotici che sono efficaci per il controllo della mastite nelle vacche da latte, basandosi sul miglioramento clinico, sui dati batteriologici e sulla produzione di latte.


La valutazione dell’efficacia di un trattamento è un aspetto problematico, perché può essere effettuata basandosi sui risultati clinici o batteriologici o entrambi. Inoltre, le conseguenze di un trattamento sulla produzione del latte sono importanti per capire se ha senso applicare quel trattamento in stalla oppure no. Dopo una sperimentazione in vitro e in vivo, è necessario valutare l’efficacia anche in uno studio randomizzato controllato. Bisogna inoltre considerare che un buon numero di casi di mastite va incontro ad una risoluzione spontanea, quindi per non rischiare di attribuire queste guarigioni spontanee al trattamento è necessario confrontare i risultati di ciascun trattamento con uno o più gruppi di controllo. Lo studio ideale dovrebbe comprendere tre gruppi: uno in cui gli animali non vengono trattati, uno in cui gli animali vengono trattati con l’antibiotico (che è il trattamento raccomandato) e uno in cui gli animali vengono trattati con la sostanza che si intende esaminare.
Purtroppo ad oggi pochissimi trattamenti alternativi all’antibiotico sono stati valutati dal punto di vista scientifico, e questo fa sì che quando si parla di efficacia dei trattamenti alternativi agli antibiotici ci si basi su criteri totalmente inaffidabili privi di riscontri reali. Lo studio ha identificato e riportato i risultati relativi all’efficacia dei trattamenti alternativi agli antibiotici per la mastite, determinando quali terapie sono state dimostrate efficaci con criteri scientifici.

Nella tabella 1 sono riportati i risultati per quanto riguarda i trattamenti alternativi alla medicina tradizionale.
Nella tabella 2 sono riportati i risultati per quanto riguarda i trattamenti diversi dagli antibiotici che rientrano nella medicina tradizionale.


Gli studi che hanno analizzato l’efficacia dell’omeopatia spesso riportavano che non c’era nessuna differenza statisticamente significativa tra il trattamento tradizionale con antibiotico e quello omeopatico. Tuttavia, avevano una potenza dello studio molto bassa, tanto da non riuscire a supportare nessuna conclusione sull’efficacia dell’omeopatia. In molti articoli a sostegno dell’omeopatia non veniva presentata un’analisi statistica corretta o scientificamente accettabile oppure non venivano forniti dati numerici.
La totale assenza di risultati positivi caratterizza non solo gli studi sull’omeopatia ma anche quelli su altri due trattamenti per la mastite che risultano non solo inefficaci ma anche dannosi: l’uso dell’ossitocina (con o senza mungitura a fondo) e l’infusione intramammaria di probiotici. Queste evidenze supportano la consueta raccomandazione di evitare questo tipo di trattamenti.
Ad oggi, gli studi disponibili sui trattamenti alternativi non sono sufficienti per dimostrare che esistono delle alternative efficaci all’uso degli antibiotici. Tuttavia, i risultati disponibili forniscono una base scientifica sufficiente per sconsigliare vivamente il ricorso a trattamenti sicuramente inefficaci e dannosi in caso di mastite, come l’omeopatia, l’utilizzo di ossitocina e l’infusione intramammaria di probiotici.

Tabella 1: Risultati clinici (CC) e batteriologici (BC) in gruppi trattati e di controllo in studi che consideravano trattamenti alternativi alla medicina tradizionale.

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Tabella 2: Risultati clinici (CC) e batteriologici (BC) in gruppi trattati e di controllo in studi che consideravano trattamenti che rientrano nella medicina tradizionale ma sono diversi dagli antibiotici.

 

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Tratto da: D. Francoz et al.: Invited review: A systematic review and qualitative analysis of treatments
other than conventional antimicrobials for clinical mastitis in dairy cows. Journal of Dairy Science Vol. 100 No. 10, 2017.

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