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Tornare alle basi per prevenire conte batteriche elevate

on . Postato in Qualità

gruppo mungituraQuando il prezzo del latte è basso, l’ultima cosa che gli allevatori vogliono è avere a che fare con le penalità dovute alla bassa qualità del latte o, peggio ancora, la perdita del proprio mercato. Tuttavia, ignorare le pratiche che stanno alla base di una corretta igiene dell’impianto di mungitura conduce proprio a questa situazione.

 

Ci sono varie ragioni, infatti, che portano una stalla ad avere un’elevata conta batterica nel latte, tra queste una cattiva gestione dell’impianto di mungitura. In un recente articolo di P.D. Virkler e R. Watters vengono affrontati i 4 controlli di base da fare per gestire al meglio l’impianto. I due colleghi statunitensi sono convinti sostenitori di un approccio collettivo al problema, vale a dire un approccio che coinvolga tutte le figure che in qualche modo sono coinvolte nella gestione della stalla e della mungitura, compresi tutti i consulenti esterni che a vario titolo intervengono sulla stalla. Inoltre consigliano di utilizzare uno dei questionari esistenti pensati appositamente per un’analisi razionale e completa del problema. Questi strumenti di analisi evitano che le opinioni personali di una o più persone abbiano il sopravvento, ed evitano anche di giungere a conclusioni affrettate, riuscendo invece a mantenere una visione globale della situazione per capire quali siano le effettive criticità di quella specifica stalla.

Per una corretta gestione dell’impianto di mungitura ci sono alcuni controlli di base da fare regolarmente:

CICLO DI LAVAGGIO – È importante che ci sia una persona responsabile dei cicli di lavaggio, che sia fisicamente presente ogni volta e che controlli ogni eventuale perdita d’aria, che controlli due volte che i tubi sono correttamente collegati e si assicuri che tutte le valvole siano a posto. Questa persona dovrà anche controllare ogni gruppo di mungitura, assicurandosi che tutto sia collegato e lavato nel modo corretto. La temperatura dell’acqua all’inizio e alla fine del lavaggio dovrà essere misurata e annotata su un registro. Bisognerà anche controllare la sala di mungitura durante il lavaggio per assicurarsi che non ci siano suoni o fischi anomali che indicano l’ingresso d’aria nel ciclo di lavaggio. È necessario anche controllare che lo scarico dell’acqua avvenga nel modo corretto e che non ci siano ostruzioni.
Ogni problema che dovesse emergere dovrà essere risolto immediatamente e bisognerà pensare anche ad una soluzione a lungo termine in modo che non si ripresenti più. Una soluzione pratica che può essere d’aiuto è rappresentata dalla realizzazione di uno schema con le corrette procedure da mettere in atto per il lavaggio, accompagnate anche da foto e disegni esplicativi, da utilizzare per la formazione di tutto il personale e da lasciare a disposizione come supporto in caso di necessità. In questo modo tutti gli operatori sanno che cosa si deve fare.

ANALISI DEL FLUSSO DI LAVAGGIO  - Questa analisi viene effettuata in genere da apparecchi come il Lactocorder. In genere viene effettuata registrando in modo continuo il vuoto durante il lavaggio sul primo e l’ultimo gruppo di mungitura lungo il percorso del flusso. Questa analisi è fondamentale perché il lavaggio non avviene riempiendo completamente d’acqua l’impianto ma si basa unicamente sulla formazione della corretta turbolenza: è la sua azione meccanica che pulisce la parte superiore della linea di mungitura. Di conseguenza se questo non avviene, l’impianto non si pulisce correttamente. La temperatura dell’acqua, la concentrazione degli agenti chimici e il volume dell’acqua sono tutti aspetti importanti per la pulizia dell’impianto, ma il primo e più importante aspetto del processo di lavaggio è l’azione meccanica di pulizia, quasi di “strofinamento”, che avviene quando si forma la turbolenza.

SVUOTARE L’IMPIANTO – Un aspetto molto importante che a volte viene trascurato è il fatto che tra un ciclo e l’altro l’impianto deve essere svuotato e ogni singolo componente deve essere lasciato sgocciolare. Infatti è importante non avere residui dell’acqua di lavaggio nell’impianto quando si inizia la mungitura. Bisogna controllare due volte ogni componente, verificando che l’acqua possa cadere per gravità da ogni componente e che non ci siano ristagni in nessuna parte. Questo è un aspetto che spesso viene trascurato.

DISINFETTARE – Appena prima di iniziare a mungere bisogna fare un ciclo con il disinfettante oppure, se si munge subito dopo il ciclo di lavaggio, bisogna usare nell’ultimo ciclo un agente lavante che sia anche disinfettante. Lo scopo di questa disinfezione è eliminare i batteri che sono cresciuti tra il ciclo di lavaggio e il momento di inizio della mungitura. Inoltre questo ciclo di disinfezione permette anche di ridurre il tempo di incubazione dei batteri durante la mungitura su quelle superfici che non sono continuamente coperte dal flusso di latte, come ad esempio il terzo superiore della linea di mungitura o la parete superiore del vaso terminale. Infatti, se non viene usato un disinfettante e il latte tocca queste superfici all’inizio della mungitura, si contamina con i batteri presenti che poi hanno molte ore di incubazione a disposizione per moltiplicarsi e aumentare la carica del latte.

Ogni stalla dovrebbe verificare la corretta applicazione di questi quattro punti alla base della corretta igiene dell’impianto di mungitura. Spesso alcuni aspetti vengono trascurati, causando un incremento della carica batterica nel latte, ma sono problemi facilmente risolvibili ed è così possibile senza grossi sforzi migliorare la qualità della propria produzione e i propri guadagni.

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