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La gestione della stalla durante un’emergenza

on . Postato in Sanità

flooding1Su vari argomenti gli americani ci hanno abituati a vedere la gestione della stalla da una prospettiva nuova rispetto a quella a cui siamo abituati. Alcuni approcci possono sembrarci particolarmente diversi dai nostri, ma non per questo sono meno utili quando si tratta di tutelare il proprio patrimonio zootecnico. Per esempio, un concetto poco diffuso in Italia è quello americano del “be prepared”, vale a dire farsi trovare pronti in caso di emergenza. Questo concetto si applica ad ogni aspetto della vita, dall’avere un kit di pronto soccorso in macchina all’avere pronti medicinali, documenti, cibo e acqua per la propria famiglia nel caso in cui ci si trovasse costretti a lasciare la propria casa. Questo principio è stato applicato con successo anche alla gestione degli animali domestici, e persino a quella dei bovini. Può far sorridere pensare di avere un piano d’azione per la stalla in caso di calamità naturale, ma anche se il territorio italiano è meno esposto di quello statunitense a uragani e tornado, ci sono comunque aree esposte al rischio di terremoti, alluvioni e incendi per le quali una gestione rapida della crisi può fare la differenza nel riuscire a salvare la stalla o almeno ridurre i danni.


In linea di massima, ci sono delle azioni da compiere prima che l’emergenza si verifichi, durante e dopo:


PRIMA DELL’EMERGENZA

-    Tenere presente a quale rischio è esposta la propria area. Considerare anche disastri causati dall’uomo (ad esempio sversamenti di materiale tossico se la stalla è vicina ad uno stabilimento chimico ecc.). Avere ben chiaro quali risorse si hanno a disposizione: per esempio, se è necessario spostare degli animali o delle attrezzature, se si hanno i mezzi e le persone per farlo ecc. Considerare che gli animali saranno spaventati e quindi meno facilmente gestibili rispetto al solito.

-    Creare un kit per le emergenze da avere a portata di mano in caso di bisogno, contenente ad esempio un generatore portatile, una torcia elettrica, un secchio pulito, corde, tronchesi, eventuali attrezzi da lavoro, una valigetta del pronto soccorso ecc.

-    Se esiste la possibilità di evacuare gli animali o solo alcuni, individuare uno o più posti dove è possibile trasferirli e prevedere cosa è necessario per poterlo fare (ad esempio, essere pronti a spostare cibo e acqua per almeno 48h per tutti gli animali che si intende spostare, pensare a come si intendono spostare, da dove si intende passare, come mantenere le norme di biosicurezza ecc.).

-    Se non si prevede di evacuare gli animali, individuare le aree più idonee dove lasciarli a seconda della possibile emergenza, in modo che siano il più possibile al sicuro e con abbastanza cibo e acqua per 48-72h, tenendo presente che l’elettricità potrebbe non esserci. Tenere presente che, a seconda dell’emergenza, gli animali potrebbero essere più al sicuro all’aperto, dove possono muoversi liberamente e mettersi al riparo da soli, piuttosto che confinati in una stalla. Le cause di morte degli animali più frequenti durante un’emergenza sono i crolli (della stalla o delle altre strutture), la disidratazione, la folgorazione degli animali a causa di cavi elettrici danneggiati, gli infortuni conseguenti alla rottura dei recinti da parte degli animali spaventati.

DURANTE L’EMERGENZA

-    Mantenersi sempre informati e aggiornati su quello che sta succedendo in modo da reagire tempestivamente.

-    Se si pensa di evacuare gli animali, farlo il prima possibile. Se invece verranno lasciati dove si trovano, metterli in sicurezza nelle aree individuate prima dell’emergenza, controllare che abbiano cibo e acqua per 48-72h e non affidarsi a sistemi automatizzati perché la corrente potrebbe mancare.

-    Mettere in sicurezza le attrezzature e i materiali pericolosi come bombole di gas, sostanze chimiche ecc.

DOPO L’EMERGENZA

-    Controllare scrupolosamente i recinti, i paddock e ogni parte della stalla, per verificare che non siano danneggiati e non ci siano detriti pericolosi per gli animali.

-    Verificare l’integrità delle linee elettriche e mettere in sicurezza eventuali cavi danneggiati.

-    Verificare che ci sia l’acqua di abbeverata e che sia potabile, che non ci siano state contaminazioni o sversamenti. Successivamente controllare anche foraggio e mangimi.

-    Controllare che i materiali pericolosi (bombole di gas, sostanze chimiche ecc.) precedentemente messi in sicurezza siano ancora dove sono stati lasciati e non siano stati danneggiati.

-    Controllare gli animali e contattare il proprio medico veterinario per la gestione di quelli feriti o problematici.

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