La Cina è davvero diversa?


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Si è sempre pensato che l’espansione di questo mercato fosse continua e soprattutto senza interruzioni, stante l’aumento di ricchezza del Paese e il conseguente aumento della richiesta di prodotti lattiero-caseari. Recenti indagini economiche hanno invece evidenziato che anche in Cina i prezzi del latte sono in calo (Figure 1 e 2) e che questo calo ha importanti conseguenze sullo sviluppo della zootecnia cinese.

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Infatti, l’abbassamento dei prezzi mondiali del latte ha fatto si che la domanda interna venga soddisfatta attraverso l’importazione di latte dall’estero, a scapito della produzione interna (figura 3). Questo ha, a sua volta, avuto un riflesso sui produttori cinesi che, con prezzi in calo, hanno perso interesse nell’ampliare la produzione, preferendo ridurre il numero di animali allevati e in taluni casi chiudendo gli allevamenti, invertendo in pratica la tendenza espansiva che li aveva caratterizzati.

Quindi, se da un lato l’andamento dei prezzi rende il mercato cinese molto simile al nostro, la risposta die produttori è decisamente diversa, visto che l’allevamento di bovine da latte è considerata un’attività economica del tutto simile alle altre senza aspetti legati a tradizioni specifiche. Questo, ovviamente, rende il mercato cinese molto diverso dal nostro (al di la degli aspetti normativi e politici) e deve essere considerato quando si voglia operare in quel paese.

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