Quale futuro per l’allevamento del bovino da latte e per il MCI?


sfera

“A questo stadio dello sviluppo dell’industria lattiero-casearia, due sono le cose più importanti:

  1. Migliorare l’efficienza produttiva dell’allevamento in modo da ridurre i costi di produzione

  2. Aumentare la qualità del latte prodotto


Prodotti di buona qualità non possono essere prodotti da latte di bassa qualità e, in un mondo competitivo, l’obiettivo è avere la qualità più alta al prezzo più basso.”

In un mondo attualmente caratterizzato da una notevole incertezza economica, queste parole sono di una sconvolgente attualità e portano a due semplici domande:

  1. Come mai in Italia questo messaggio non è stato ancora compreso a distanza di oltre cinquant’anni ?

  2. Come possiamo fare perché tale messaggio possa diventare un obiettivo o, meglio, L’Obiettivo per i nostri allevatori ?

Il MCI è nato quasi dieci anni fa proprio per cercare di essere un catalizzatore per tutti coloro che, armati da una serie volontà di contribuire al miglioramento del settore lattiero-caseario, volessero cercare di avere una base ed un linguaggio comune e raggiungere così gli obiettivi sopra ricordati.

Sicuramente questo obiettivo non è stato già raggiunto (e non poteva essere diversamente viste le dimensioni della nostra associazione), ma credo che ormai siamo divenuti una realtà solida, libera (per scelta) da condizionamenti economici ed interessi di parte, che può pensare di avere un ruolo ancora più attivo nel promuovere un concreto miglioramento nell’efficienza dell’allevamento da latte.

In questo quadro, nel sondaggio che vi presentiamo questa settimana, vi chiediamo quali possano essere i temi da affrontare in giornate tematiche che vorremmo organizzare su tutto il territorio italiano.

Coloro che fossero interessati (Ordini, ASL, APA, IZS, Coop produzione …) sono inviati a contattarci per verificare la possibilità di organizzare nelle rispettive sedi questi incontri.

Alfonso Zecconi

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