6 Regole “D’oro” Per La Gestione Dei Vitelli

I vitelli rappresentano il futuro della mandria, la loro corretta gestione risulta fondamentale per mantenerli in buona saluta. Ecco sei importanti suggerimenti che possono aiutarci nel management di questi animali:

Implementare un sistema semplice e affidabile per la colostratura dei vitelli:

Il colostro rappresenta una delle prime difese del vitello contro le infezioni, sfortunatamente il tempo utile per somministrarlo è di sole 6 ore, passate le quali l’intestino si “chiude” riducendo sensibilmente l’efficacia della colostatura. Per avere un colostro pronto all’uso si possono impiegare degli apposti raccoglitori graduati che ne permettano la conservazione in ambiente refrigerato, è importante avere del colostro sempre disponibile così che ogni neonato riceva almeno 3,8 – 4 litri di colostro entro 6 ore.

Tenere presente che il latte di transizione non può fungere da sostituto del colostro:

A partire dalla secondo mungitura il contenuto anticorpale del latte non è più adeguato ai fabbisogni del vitello neonato mentre i sostituti commerciali non apportano gli altri costituiteti fondamentali del colostro (nutrienti essenziali, immunomodulatori, fattori di crescita, inibitori delle proteasi, ecc.). Risulta quindi fondamentale gestire il colostro e la prima mungitura post-parto in modo da avere sempre a disposizione del colostro di qualità in azienda. I sostituti commerciali possono essere impiegati in casi eccezionali ma non devono mai rappresentare la routine, inoltre, è bene ricordare i test di campo per verificarne la qualità forniscono generalmente risultati poco attendibili.

Ricordare che l’igiene è il secondo fattore per importanza, subito dopo la colostratura, nella gestione del vitello:

Infezioni da Rotavirus, Coronavirus, E. coli, Salmonella e Cryptosporium sono causa comune di perdite economiche e mortalità nei vitelli. Tutti questi patogeni sono di origine ambientale, pertanto, risulta fondamentale mantenere pulite le aree preposte alla stabulazione dei vitelli così come tutti gli utensili e gli strumenti impiegati dagli operatori al fine di ridurre al minimo il contatto degli animali coi potenziali agenti patogeni. I vitelli neonati devono essere stabulati in un ambiente pulito, asciutto e confortevole dove la lattiera viene sostituita giornalmente; inoltre sanificare l’ombelico dopo la nascita con una soluzione iodata al 7% riduce il rischio di onfaliti.

Conoscere al meglio le vaccinazioni e la loro efficacia:

Una somministrazione corretta del colostro garantisce un’adeguata copertura anticorpale per un periodo di tempo limitato; man mano che passano le settimane il sistema immunitario del vitello si sviluppa e risponde alla vaccinazione in maniera più adeguata. In caso mi mancata colostratura potrebbe essere possibile vaccinare il vitello in età molto precoce tuttavia si deve tener presente che la vaccinazione non è sostitutiva del colostro e che il sistema immunitario necessità di tempo (anche settimane) per sviluppare immunità a seguito dell’intervento vaccinale. In ogni caso la scelta del tipo di vaccino e il momento della somministrazione devono seguire le prescrizioni di un veterinario di fiducia.

Durante il trattamento della diarrea non privare mai il vitello del latte o dei suoi sostituti commerciali:

I vitelli, come tutti i neonati, necessitano di piccole quantità di sostanze nutritive somministrate a intervalli brevi per crescere correttamente. Privare il vitello, già indebolito dalla diarrea, della sua principale fonte nutritiva porta a più danni che benefici. È importante continuare a nutrire con latte o surrogati i vitelli che mantengono la suzione in un’eventualità delicata come quella della diarrea e impostare una terapia di sostegno (orale o parenterale) secondo le indicazioni del veterinario.

Impostare un regime nutrizionale ottimale per crescita:

Il latte e i suoi sostituti commerciali forniscono energia sufficiente solamente ai fabbisogni di mantenimento mentre i cereali forniscono le calorie addizionali per la crescita, infatti, secondo studi della Pennsylvania State University lo sviluppo ottimale del rumine si ottiene con diete che forniscono sia alimento liquido sia alimento solido. Fornire un apporto di nutrienti ottimale ai vitelli significa anche ridurre l’incidenza delle infezioni; è fondamentale che i vitelli abbiano sempre acqua pulita a disposizione e che vengano alimentati con mangimi di prima qualità prontamente accessibili subito dopo l’alimento liquido.

Fonte: Tom Fuhrman Six “must know” tips for calf managers – Hoard’s Dairyman (Mar. 2012)

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