Efficacia dei vaccini contro S.aureus

La mastite bovina è la causa principale di perdita economica a livello mondiale per i produttori di latte e Staphylococcus aureus è l’agente il più delle volte isolato. Spesso il trattamento non è efficace (capacità di S.aureus di creare il biofilm, di sopravvivere nei macrofagi e nelle cellule epiteliali) e, per tanto, il mondo scientifico ha proposto possibili vaccini attivi contro questo microrganismo.

Riportiamo i dati di una review elaborata da Pereira e collaboratori con lo scopo di valutare l’efficacia dei vaccini ad oggi testati per mastite bovina causata da S.aureus e di suggerire protocolli vaccinali in base ai risultati ottenuti nei lavori sperimentali pregressi.


Nello studio sono stati considerati soli i lavori in cui i vaccini venivano testati in vivo sulle bovine e sono stati presi in considerazione il disegno sperimentale, la qualità metodologica, il tipo di vaccino ed i risultati degli studi. Il numero di animali testati in ogni lavoro era molto ridotto, dato che può in parte compromettere la riproducibilità dei dati.

Sono stati analizzati 24 lavori scientifici, i vaccini testati erano costituiti dal tossoide, DNA ricombinante e/o dalla sola proteina ricombinante, batteri inattivati o batteri vivi (attenuati o non virulenti) con differenti tipi di adiuvanti. In uno studio è stata utilizzata un’infusione di lipopolisaccaridi (LPS) da E. coli per stimolare la risposta immunitaria locale e impedire l’adesione e l’invasione di S. aureus.

Fino ad un decennio fa lo scopo dell’uso dei vaccini contro la mastite da S.aureus era ridurre la gravità della manifestazione clinica, poiché la maggior parte dei vaccini non era in grado di evitare nuove infezioni. Attualmente, con l’introduzione di nuove tecnologie, l’obiettivo principale è di ottenere il più alto grado di protezione dalle nuove infezioni. Vengono considerati efficaci vaccini in grado di proteggere il 50% dei quarti mammari trattati. In alcuni lavori analizzati, il tasso di protezione è arrivato al 70% dei quarti trattati.

Oltre all’immunogenicità naturale dell’antigene, l’efficacia dei vaccini contro la mastite può anche essere determinata dall’adiuvante. L’ uso di polimicrosfere (DL-lactide-co-glycolide) come adiuvante, ad esempio, comporta una maggior titolazione dell’anticorpo e una attività fagocitica più duratura rispetto al sono l’adiuvante incompleto di Freund. Gli adiuvanti generalmente utilizzati nei vaccini sono l’adiuvante incompleto di Freund e l’idrossido di alluminio. Tuttavia, è stato dimostrato che una batterina è capace di stimolare la risposta specifica dell’anticorpo con o senza un adiuvante.

Alcuni studi hanno sfruttato infezioni naturali, fornendo informazioni importanti, poiché consentono la sperimentazione su gruppi di animali cospicui e in aziende diverse, con prevalenze diverse e ceppi di S.aureus differenti. In questi tipi di sperimentazione, per contro, la guarigione spontanea può interferire nella valutazione dell’effetto protettivo del vaccino. Quest’ultima può variare con l’età dell’animale, della sua genetica e dello stato immunitario. Va sottolineato che nessuno degli studi finora prodotti soddisfaceva completamente i criteri per una corretta sperimentazione in campo che comprenda la randomizzazione dei trattamenti e lo svolgimento in doppio cieco per evitare confondimento nella valutazione dei risultati clinici sia in caso di infezioni indotte che naturali.

La ricerca effettuata ha dimostrato che i vaccini che impiegano le nuove tecnologie (DNA e/o vaccini ricombinanti) ed alcuni che prevedono l’utilizzo di tossoidi consentono di ottenere i risultati migliori. Le nuove tecnologie, infatti, permettono di stimolare immunità contro le principali proteine del microrganismo, implicate nell’adesione e nell’invasione batterica, comuni a tutti i ceppi di S .aureus. Nel caso dell’utilizzo di batterine, i risultati migliori sono ottenibili utilizzando in contemporanea più ceppi batterici proprio per indurre immunità più ampia.

Vista l’ampia varietà di vaccini per S.aureus e di studi con i risultati diversi, comunque, ad oggi non vi è consenso su un unico protocollo vaccinale che sia in grado di fornire un’efficace protezione.

M.Mazzilli

Bibliografia: U. P. Pereira, D. G. S. Oliveira; L. R. Mesquita, G. M. Costa, L. J. Pereira (2010) EFFICACY OF Staphylococcus aureus VACCINES F OR BOVINE MASTITES:A SYSTEMATIC REVIEW. Veterinary Microbiology doi:10.1016/j.vetmic.2010.10.003

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