Emissione ed Allevamenti

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Il ruolo dell’agricoltura e dell’allevamento è un problema che è di stretta attualità e che cerchiamo di monitorare anche sul nostro sito, soprattutto per cercare di fornire un’informazione il più possibile corretta ed equilibrata.

Uno dei documenti più importanti e citati su questo tema è il report della FAO intitolato “Livestock’s Long Shadow” .


In questo documento si è determinato l’impatto dell’allevamento degli animali sulle modificazione climatiche attraverso quella che è ormai la metodologia di riferimento, ovvero il Life cycle assessment (LCA). Purtroppo questo documento conclude che il 18% delle emissioni di CO2 o, come si definiscono, di “gas serra” sarebbero dovute all’allevamento degli animali. In realtà questa affermazione è stata fatta senza considerare il ruolo ed il peso dei trasporti, sovrastimando così in modo significativo l’effetto allevamento. Sovrastima, successivamente riconosciuta dalla FAO stessa.

Recentemente all’Università della California – Davis (UCDavis) hanno cercato di analizzare il problema con il metodo LCA, tenendo conto anche del contributo dei trasporti. Tale analisi ha dimostrato che in USA i trasporti sono responsabili del 26% delle emissioni di gas serra, la produzione di elettricità del 31% e l’allevamento del solo 3%.

Tuttavia, se andiamo in paesi caratterizzati da un’industrializzazione bassa e da un’allevamento diffuso (ad esempio il Paraguay), la quota per l’allevamento sale al 50%. Ovvero, l’emissione è proporzionalmente superiore dove l’allevamento non è certo intensivo ed industrializzato.

Questi esempi indicano chiaramente come la valutazione del ruolo dell’allevamento nell’emissione di gas serra non possa prescindere dall’area geografica considerata e dal livello di industrializzazione dell’area stessa.

Va sottolineato che nel periodo 2000-2050 ci si aspetta un raddoppio della produzione di proteine animali, aumento che sarà ottenuto soprattutto grazie all’aumento della produzione nei paesi emergenti, a scapito di aree ora coperte da foreste. Tuttavia, ci si aspetta un aumento dell’efficienza produttiva in queste aree, riducendo la produzione/per kg di proteina prodotta dei gas serra. Ad esempio in USA dal 1944 al 2007 la produzione di gas serra per kg di latte è scesa del 63%.

Questi dati e quelli che verranno forniti devono servire ad identificare i modi e le procedure migliori per sopperire a due importanti richieste che vengono dal pianeta: sfamare in modo adeguato una popolazione in costante crescita senza per questo uccidere il pianeta stesso. L’allevamento degli animali può e deve cercare di rispondere a tali richieste e questo richiederà una seria e oggettiva valutazione delle modalità di produzione e la scelta delle tecnologie più efficienti e meno pericolose per la salute del nostro Pianeta.

Fonti:

Mitloehner e Place (2011) . Clearing the air on livestock and climate change Hoard’s Dairyman 25/01/11

FAO Livestock’s Long Shadow

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