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I gold standard della DCHA per la gestione della rimonta



La Dairy Calf and Heifer Association (DCHA) ha sviluppato la 3ª edizione dei suoi Gold Standard per la gestione delle manze. Questo documento riporta benchmark e pratiche di gestione che sono alla base degli standard di performance per l’allevamento delle manze. Gli standard di produzione, se applicati in modo coerente, offrono la migliore opportunità per allevare con successo la rimonta dell’allevamento.

Gli standard di performance riguardano lo stato di salute, il tasso di sopravvivenza, il tasso di crescita e la riproduzione e vengono anche indicate le modalità di valutazione delle patologie. Ad esempio, per questi standard, la polmonite è definita come un caso di malattia respiratoria, che richiede almeno un trattamento antibiotico per un singolo animale. La diarrea è definita come un caso di enterite che richiede qualsiasi intervento per più di 24 ore. Sia per la polmonite sia per le diarree, i target di morbilità dipendono dalla fase di crescita e sono previsti per il pre-svezzamento, il post-svezzamento fino a 120 giorni e il periodo da 121 a 180 giorni.

La velocità con cui crescono gli animali da rimonta influenza le performances produttive e riproduttive delle manze, come noto. Data l'importanza a lungo termine di un'adeguata crescita iniziale, i target per i tassi di crescita sono specificati all'interno della Performance Standard sia per l'aumento di peso, sia per l'aumento di altezza tra 24 ore e svezzamento. L'età di svezzamento, all'interno degli standard, è fissata a 56 giorni il che significa che gli allevatori che svezzano prima o dopo dovranno adeguare i loro obiettivi.

Gli standard di performance per la riproduzione includono target per l'età al primo parto, tasso di concepimento di primo servizio e tasso di gravidanza, in base al tipo di seme (convenzionale e sessato), nonché al peso corporeo e punteggio BCS dopo il parto.

La seconda componente dei Gold Standard, gli Standard di Produzione, fornisce le migliori pratiche di gestione intese ad aiutare i produttori a soddisfare i requisiti degli Standard di performance. Queste linee guida si concentrano sulla cura del neonato, la somministrazione del colostro, la nutrizione, gestione sanitaria, stabulazione e ambiente, gestione della manza gravida, manipolazione e trasporto, biosicurezza ed eutanasia.

I primi momenti e giorni nella vita di un vitello spesso determinano quanto bene crescerà durante il periodo pre-svezzamento e oltre. Perciò, la componente di cura del neonato degli standard di produzione suggerisce le migliori pratiche di gestione per l'allontanamento dei vitelli dalla zona maternità, disinfezione dell’ombelico, gestione del dolore durante la decornazione, identificazione, misurazione peso alla nascita.

Dato l'impatto significativo del trasferimento materno dell'immunità sulle performance del vitello, un'intera sezione degli Standard di produzione è dedicata allo specifico alla gestione e somministrazione del colostro. Raccomandazioni specifiche sono previsti i tempi di raccolta, nonché il trattamento termico, lo stoccaggio, consegna e valutazione della qualità del colostro.

Queste linee guida sottolineano la necessità di soddisfare la domanda di crescita e di energia attraverso la nutrizione ed evidenziano l'importanza dei protocolli di pulizia e sanificazione.

Sotto la gestione sanitaria, vengono riportati i principi di base della relazione veterinario-paziente (VCPR) e indicazioni specifiche in merito a vaccinazioni, decornazione, rimozione del capezzolo soprannumerario, gestione del dolore e controllo dei parassiti.


Per i nostri Soci è possibile scaricare le linee guida nella sezione Schede e Linee guida.

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