top of page

Guida pratica alla vaccinazione dei vitelli



Sulla rivista DairyManagement pubblicata da Farm Journals è state presentata una semplice, ma molto utile, guida per valutare l’adozione dei programmi vaccinali nel proprio allevamento in cinque punti.

 

1. Capire cosa può fare un programma di vaccinazione può e non può fare.

I vaccini aiutano a ridurre o prevenire le forme cliniche delle malattie, ma non sostituiscono una buona nutrizione, un'adeguata ventilazione, una sanificazione efficace e altre procedure di gestione sanitaria necessarie per ottenere una buona salute dei vitelli.  Inoltre, può esserci un periodo di soppressione o di refrattarietà  all'immunizzazione per due o tre settimane dopo la nascita nei vitelli che hanno ricevuto un adeguato trasferimento di anticorpi con il colostro.

2. I vitelli sani rispondono meglio alla vaccinazione.

Se la prima fase è stata portata a termine, il secondo passo con il raggiungimento di un’adeguata protezione immunitaria, può essere più facilmente completato. Se si scopre che i vitelli non rispondono bene alla vaccinazione, è necessario indagare sul perché. Di solito questo è il risultato di uno stress, dovuto all'ambiente, di una malattia concomitante (es. parassitosi) o da uno squilibrio nutrizionale o da una combinazione delle tre cose.

3. Considerare la tempistica.

Ci sono diverse considerazioni sulla tempistica per la vaccinazione. Una che è spesso trascurata è quella di dare al sistema immunitario del vitello il tempo adeguato a rispondere alla vaccinazione. Vaccinare il vitello un giorno e poi esporlo il giorno dopo agli agenti patogeni della malattia non permette al vaccino di svolgere la propria azione. Alcuni vaccini funzionano più velocemente di altri, ma la cosa più importante è che tutti hanno bisogno di un certo periodo di tempo prima di essere efficaci.

4. Controllare il foglietto illustrativo per vedere se il vaccino è un prodotto monodose o a due dosi.

Uno degli errori più comuni, in particolare quando si utilizzano vaccini spenti, è il produttore che non riesce a somministrare la seconda dose. Quando si guarda l'etichetta del vaccino e si legge che deve essere ripetuto entro uno specifico tempo è necessario rispettare in modo rigoroso i tempi indicati.  Se non si effettuale la seconda vaccinazione, la risposta immunitaria non viene adeguatamente potenziata e il vaccino non sarà in grado di fare il suo lavoro come dovrebbe.

5. Utilizzare solo le vaccinazioni che affrontano i problemi di salute presenti in allevamento che si pensa possano entrare

Troppe o troppo poche vaccinazioni possono compromettere la salute dei vitelli poiché la vaccinazione richiede proteine, energia, vitamine e minerali per l'espansione della risposta immunitaria e quindi rappresenta un costo metabolico non indifferente. Vaccinare con un gran numero di vaccini in un breve periodo di tempo può essere più costoso, dal punto di vista metabolico, del valore protettivo di alcuni dei vaccini presenti in questi protocolli che utilizzano tanti vaccini. Non sempre una quantità maggiore di vaccini è meglio, è necessario quindi selezionare solo le vaccinazioni che servono così da  permette di risparmiare in termini economici, metabolici ed ottenere una maggiore efficacia.

67 visualizzazioni

Post correlati

bottom of page