Il mercato del latte: luci e ombre

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l mercato del latte è in questo periodo generalmente considerato in buona salute. Proprio quando si hanno momenti favorevoli è buona regola domandarsi sugli scenari futuri. In questo ci viene in aiuto una recente indagine dell’ISMEA che ha messo in evidenza i punti di forza e di debolezza del mercato italiano. Tale indagine, di cui vi riportiamo sinteticamente alcuni dati. permette di valutare i possibili scenari nei prossimi anni.


Va sottolineato che il mondo del latte, soprattutto europeo, si sta muovendo verso dimensioni degli allevamenti sempre più grandi, fenomeno che andrà ad ampliarsi sia in alcuni dei paesi di più recente adesione (est Europa), ma anche in Olanda e Danimarca, al contrario di quanto di prevede in Italia.

L’altro aspetto, non nuovo, ma che vale la pena di ricordare è che per i nostri allevatori, il reddito maggiore si ottiene quando il latte viene utilizzato per la produzione di formaggi, settore dove si è anche maggiormente protetti dalla competizione straniera in funzione della presenza di formaggi DOP.

Infine, le previsioni per quest’anno e, speriamo per il prossimo, sono favorevoli, ma i dati indicano che dovremo abituarci ad ampie oscillazioni dei prezzi con momenti in cui ci sarà un buon reddito ed altri in cui si produrrà in perdita. In altre parole ci si dovrà spostare da una gestione a breve periodo, ad una a lungo periodo che tenga conto di tali oscillazioni e che permetta di superare i periodo di prezzi bassi senza troppi danni.

Schede singole:

Punti di forma e di debolezza

Dimensioni allevamenti

Dimensioni future

Costo produzione

Potere contrattuale allevatori

Dinamica dei prezzi

Volatilità dei prezzi

Per scaricare il documento originale (6 Mb)

http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/9%252F8%252F2%252FD.9da67562cf32fe72b418/P/BLOB%3AID%3D5900

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