Il ruolo dell’impianto di mungitura nella mastite (seconda parte)

Scivolamenti e cadute

Lo scivolamento delle guaine o la caduta del gruppo con una frequenza superiore a 5-10 casi ogni 100 vacche munte è indice di un problema che non può essere ignorato; questi due fenomeni sono causati generalmente livelli del vuoto troppo bassi, blocco delle prese d’aria del gruppo o parziali ostruzioni dei tubi corti del latte. Qualora gli scivolamenti si verifichino principalmente nelle fasi finali della mungitura questi potrebbero tuttavia essere dovuti a posizionamenti errati del gruppo, guaine in cattive condizioni o distribuzione disomogenea dei pesi nel gruppo. Considerando le varie componenti del sistema:


  1. Attacco. Prima dell’attacco il tubo corto del latte andrebbe piegato in modo da evitare l’ingresso di aria nel collettore. I gradienti pressori negativi vengono sensibilmente ridotti quando l’eiezione lattea inizia prima dell’attacco del gruppo.

  2. Allineamento e supporto. Lo sbocco del collettore dovrebbe essere lievemente in discesa. Il posizionamento corretto del gruppo permette di minimizzare l’ingresso di bolle d’aria tra il capezzolo e la guaina, soprattutto nelle fasi finali della mungitura. L’impianto di mungitura dovrebbe comprendere semplici sistemi meccanici che favoriscano il corretto posizionamento del gruppo. I collegamenti tra i componenti del gruppo vanno mantenuti ben saldi e, nel caso di sale parallele, i gruppi devono essere dotati di supporti che permettano un rapido innalzamento/ribassamento a seconda dell’altezza delle diverse mammelle.

  3. Tipo di guaina e sue condizioni. La guaina è il componente che generalmente ha il maggiore impatto sulla lattazione; queste non devono avere crepe, devono corrispondere perfettamente al porta-guaina, non devono presentare alcuna distorsione nella forma e devono essere sostituite con regolarità. Il deterioramento delle teste aumenta la probabilità di scivolamenti e l’ingresso di bolle d’aria tra guaina e capezzolo. Alterazioni della forma delle guaine possono determinare incrementi del latte residuo in mammella e, nelle vacche affette da mastiti subcliniche, un ulteriore aumento della conta cellulare. Il miglioramento evidente delle condizioni di mungitura dopo la sostituzione delle guaine di un gruppo è indice di uno uso eccessivamente prolungato di questi componenti che dovevano essere rimpiazzati prima.

  4. Immissione dell’aria nel gruppo. Le prese d’aria devono essere presenti a livello di collettore o di guaine (mai in entrambi i componenti), vanno sempre mantenute pulite e devono essere controllate ad ogni mungitura. L’ostruzione totale o parziale degli sbocchi d’aria nel gruppo mungitura causa diversi svantaggi quali: minor livello del vuoto; maggiori fluttuazioni nel collettore; aumento degli scivolamenti e incremento della durata della mungitura. D’altro canto anche l’immissione eccessiva d’aria può ridurre il livello del vuoto, incrementare le fluttuazioni e creare flussi di latte tortuosi (rischio lipolisi).

  5. Completezza della mungitura. Il latte che residua in mammella alla fine della mungitura non dovrebbe superare i 250 grammi per vacca, le principali cause di un aumento del latte residuo sono da ricercarsi nella cattiva condizione delle guaine, peso inadeguato del gruppo, diametro scorretto del tubo corto del latte, posizionamento non ottimale del gruppo, dimensioni errate dei componenti del gruppo o eccessivo livello del vuoto.

Analisi delle performances

Ai fini di mantenere in buone condizioni l’impianto di mungitura e identificare eventuali problematiche sarebbe opportuno eseguire regolarmente dei controlli sulle diverse componenti del sistema in accordo coi parametri stabiliti dal Nation Mastitis Council. Questi test dovrebbero includere:


  1. Livello del vuoto operativo: controllo del livello reale di vuoto generalmente tramite un misuratore del flusso d’aria.

  2. Capacità della pompa: verifica, attraverso un misuratore di flusso, che la pompa per il vuoto generi realmente la pressione su cui è regolata (il test si effettua con un settaggio del livello di vuoto a 50,8 kPa).

  3. Perdite nel sistema: le perdite vengono rilevate sottraendo alla capacità della pompa il valore della pressione misurato senza regolatore e pulsatore (livello regolato sempre su 50,8 kPa).

  4. Riserva del sistema e consumo unitario: procedura analoga a quella per il rilevamento delle perdite ma effettuata con il pulsatore attivo e il gruppo attaccato a capezzoli artificiali.

  5. Manual reserve: procedura analoga alla precedente ma misurazione dei litri al minuto a 2 kPa al di sotto del setpoint del vuoto.

  6. Requisiti per lo stacco: misura della pressione richiesta per lo stacco, si effettua invertendo un gruppo ogni 8-10 e permettendo il massimo ingresso possibile di aria nel sistema. Il test si effettua con la pompa regolata a 50,8 kPa, qualora il vuoto non raggiunga questo livello la riserva non è adeguata.

  7. Test di carico del regolatore: verifica delle condizioni del regolatore. Un regolatore del vuoto in buone condizioni deve garantire riduzioni del livello inferiori a 2 kPa (al 90% della riserva), qualora queste variazioni superino i 3,4 kPa il regolatore necessita di manutenzione oppure di essere sostituito (valori tra i 2 ed i 3,4 kPa sono considerati borderline).

  8. Riserva effettiva: verifica della riserva realmente disponibile. La riserva viene misurata a 2kPa al di sotto del setpoint e deve risultare di almeno 35 piedi cubi al minuto più il numero di gruppi mungitura moltiplicati per 0,7 (standard americano); ad esempio in una sala a 10 posti la riserva deve essere almeno di 42 piedi cubi al minuto (0,7 x 10 + 35).

  9. Perdite del regolatore: misura eseguita comparando la manual reserve a quella effettiva, le perdite a livello di regolatore non devono superare il 10% della riserva manuale.

  10. Risposta del regolatore: questo test parte dal presupposto che le fasi di attacco e di stacco siano adeguate ed è eseguito invertendo 1 gruppo ogni 8 – 10; l’aria viene prima aperta al massimo e successivamente chiusa bruscamente, durante l’apertura la perdita di vuoto non deve superare i 2 kPa mentre dopo la chiusura il livello del vuoto non deve andare oltre 0,85 kPa rispetto alla pressione su cui è regolata la pompa. Questa prova andrebbe effettuata con cadenza settimanale.

  11. Pulsatori: il funzionamento andrebbe verificato ogni sei mesi, tali componenti andrebbero inoltre mantenuti puliti e le loro parti in gomma sostituite secondo le istruzioni del produttore (o almeno ogni sei mesi).

Consigli generali

I regolatori del vuoto dovrebbero essere installati in ambienti puliti, asciutti e poco polverosi; la loro pulizia andrebbe effettuata almeno una volta al mese (meglio due) ed i filtri sostituiti a bisogno.

Le guaine dovrebbero essere sostituite seguendo le raccomandazioni del produttore; è bene inoltre ricordare che le guaine permettono la trasmissione di agenti contagiosi tra una vacca e l’altra, in questi casi le vacche infette dovrebbero essere munte per ultime.

Guarnizioni, tappi di gomma, tubi corti del latte e del vuoto andrebbero sostituiti ogni 3-4 mesi.

La linea del vuoto andrebbe mantenuta sempre pulita, asciutta e dovrebbero essere pulite mensilmente ai fini di evitare ostruzioni per accumulo di sporcizia.

Periodicamente andrebbe verificato che le superfici in diretto contatto con le bovine non emettano correnti elettriche superiori a 0,5 volt, in caso contrario dovrebbero essere effettuati controlli atti a identificare la fonte del potenziale elettrico.

Manutenzione

Ai fini di mantenere l’impianto sempre efficiente dovrebbero essere effettuati regolarmente una serie d’interventi di pulizia e manutenzione, con cadenze differenti a seconda della tipologia di tali interventi:

Giornaliera:


  1. Pulizia esterna delle linee del latte, dei secchi e dei collettori.

  2. Controllo delle componenti in gomma alla ricerca di buchi, crepe o alterazioni che ne rendano necessaria la sostituzione.

  3. Controllo del livello di vuoto e i tempi di recupero del vuoto (massimo 2-3 secondi dall’apertura del primo gruppo).

  4. Controllo dell’integrità delle pompe del vuoto e della riserva d’olio.

  5. Controllo del funzionamento dei pulsatori, delle guaine e della pervietà degli sbocchi per l’aria.

Settimanale:


  1. Pulizia del regolatore del vuoto e delle valvole di drenaggio.

  2. Controllo dell’integrità dei pulsatori e dei filtri del regolatore.

  3. Verifica che i tubi corti del vuoto di aprano regolarmente e non siano ostruiti.

  4. Controllo dei cavi elettrici.

  5. Pulizia delle guarnizioni del vaso terminale di raccolta.

Mensile


  1. Smontaggio dei pulsatori, pulizia dei componenti e sostituzione di eventuali parti danneggiate.

  2. Controllo del vuoto nei pulsatori.

  3. Smontaggio del regolatore, pulizia dei sui componenti e sostituzione dei filtri dell’aria

  4. Lavaggio della linea del vuoto.

  5. Pulizia scrupolosa del vaso sanitario.

  6. Ricerca accurata di eventuali danni su tutte le tubature.

Semestrale

Valutazione complessiva dell’efficienza del sistema.

Sostituzione delle parti in gomma dei pulsatori e dei tubi dell’aria.

Sostituzione dei tubi del latte.

Sostituzione delle guarnizioni del serbatoio di raccolta.

Fonte: www.eXtension.orgThe Role of Milking Equipment in Mastitis

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