Il Troubleshooting Applicato Alle Mastiti – Prima Parte: Identificazione Del Problema

Il troubleshooting rappresenta un processo, logico e rigorosamente sistematico, di approccio ad una qualsiasi problematica mirato ad indentificarne le cause e correggere tali cause in maniera efficace e permanente.

Nella fattispecie del problema mastite il processo può essere riassunto in 3 punti:

  1. Identificazione dei patogeni specifici causa del problema.

  2. Determinazione di tutti quegli eventi, presenti e passati, che hanno portato il problema mastite in stalla a livelli inaccettabili.

  3. Implementazione delle misure correttive necessarie a migliorare l’igiene della mammella e la qualità del latte.

L’articolo che vi proponiamo si focalizza sui primi due punti del troubleshooting andando ad analizzare l’epidemiologia delle mastiti e le fonti primarie degli agenti patogeni. Conoscere questi due aspetti del problema è un passaggio fondamentale ai fini d’implementare le migliori procedure correttive.

IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA

In linea generale quando le mastiti non vengono correttamente controllate le conseguenze sono rappresentate da una conta delle cellule somatiche troppo elevata nel latte di massa e/o da un numero di casi clinici eccessivo. La gravità e la durata di queste conseguenze dipendo in larga parte dalla natura dell’agente patogeno coinvolto.

Il controllo delle mastite non deve basarsi solamente sulla cura dei sintomi della patologia ma deve comprendere anche scelte gestionali, correzioni strutturali e piani di monitoraggio atti ad affrontare il problema in modo più completo e risolverlo in maniera duratura. Il punto chiave del processo di truobleshooting delle mastite è rappresentato dall’identificazione dei patogeni prevalenti causa d’infezione nelle vacche problema.

L’esame più affidabile per identificare correttamente un agente patogeno è tutt’ora rappresentato dall’esame batteriologico su campioni di latte proveniente dal singolo quarto. L’approccio più prudente per il campionamento di una stalla è quello prelevare il latte di tutti i quarti causa di problema.

Nelle aziende con problemi di cellule somatiche la scelta degli animali da campionare può essere basata sui dati APA per il singolo animale oppure effettuando un conta cellulare nel latte di tutte le bovine in lattazione prima del campionamento; mentre per gli allevamenti che non effettuano un monitoraggio regolare delle cellule il CMT (California Mastitis Test) può rappresentare un punto di partenza. I modelli epidemiologici disponibili per il campionamento sono numerosi, tuttavia, un approccio più pragmatico è quello di stabilire prima la soglia di cellule che rappresenta il limite accettabile e, successivamente, testare tutte le bovine che superano tale soglia.

Nelle aziende con un numero elevato di mastiti cliniche la scelta degli animali da testare può risultare più complessa, infatti è bene ricordare che i segni clinici sono generalmente transitori e che gli esami batteriologici effettuati su quarti clinici settimane o mesi dopo l’esaurimento dei sintomi posseggono scarso valore diagnostico; l’impiego della terapia anticorpale e/o la risposta immunitaria della bovina causano frequentemente la negativizzazione degli esami batteriologici. In questi casi è necessario che il prelievo di latte venga effettuato prima del trattamento antibiotico; ai fini dell’esame batteriologico questi campioni potranno comunque essere conservati congelati anche per un mese.

Un campionamento corretto permette d’identificare i principali patogeni presenti in azienda e, di conseguenza, suggerire quali potrebbero essere i maggiori punti deboli delle pratiche gestionali.

Istituire un piano di monitoraggio, come ad esempio il controllo sistematico di tutte le fresche, è una strategia che permette di ottenere benefici a lungo termine anche in un sistema finalizzato all’identificazione precoce dei problemi di mastite, tuttavia, prima di adottare un tale approccio risulta opportuno valutare le necessità impellenti della stalla in relazione alle risorse disponibili.

Fonte: Hogan and SmithTroubleshooting Mastitis Problems in Dairy HerdsNMC Udder Topics (Vol. 35, 2012)

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