Paratubercolosi: gestione e performance della mandria [prima parte]

Il Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis (MAP) è l’agente eziologico della paratubercolosi (malattia di Johne), una patologia enterica cronica di tipo granulomatoso che colpisce sia i ruminanti domestici sia quelli selvatici. La malattia di Johne provoca gravi perdite economiche negli allevamenti di bovine da latte, principalmente a seguito di:

  1. Riduzione della produzione di latte

  2. Maggiore predisposizione ad altre malattie (specialmente le infezioni mammarie)

  3. Perdita di peso corporeo

  4. Eliminazione precoce dei capi con conseguente aumento dei costi di rimonta

  5. Riduzione della fertilità

Solitamente il MAP è introdotto negli allevamenti di bovine da latte a seguito dell’acquisto di bovine infette ma clinicamente sane; altre vie, come l’introduzione di feci contaminate da parte veicoli o apparecchiature, sono meno comuni, ma possono essere coinvolte.

Negli allevamenti, gli animali più giovani sono i più sensibili all’infezione, soprattutto subito dopo la nascita. Le principali vie di trasmissione sono la via oro-fecale e l’assunzione del patogeno attraverso il colostro o il latte prodotti da bovine infette. Il MAP è stato isolato anche dall’apparato riproduttivo di bovine con infezione clinica e subclinica, questo suggerisce che i vitelli nati da vacche infette potrebbero contrarre l’infezione durante la vita intrauterina.

La malattia ha un periodo d’incubazione lungo e un decorso lento. I segni clinici, infatti, generalmente compaiono solo dopo 2-5 anni dal contagio. I principali segni della malattia comprendono la progressiva perdita di peso e la diarrea cronica; tuttavia, gli animali infetti possono essere identificati prima della fase clinica a causa della riduzione della produzione di latte.

Gli obiettivi dello studio descritto in quest’articolo sono quelli d’identificare i fattori di rischio associati all’infezione da MAP e di confrontare gli indicatori di mastite e le performance riproduttive degli allevamenti secondo il differente status sierologico delle bovine degli allevamenti inclusi nello studio.

Lo studio è stato condotto includendo centouno allevamenti siti nel nord-ovest della Spagna. Tali allevamenti sono stati selezionati tramite campionamento casuale stratificato per area geografica. Nello studio sono state incluse, in totale, 5528 bovine di razza Frisona (razza a cui appartiene circa il 98% delle vacche da latte allevate in Spagna). Tutte le bovine incluse nello studio avevano un’età superiore a un anno.

Le informazioni riguardanti le caratteristiche degli allevamenti e della loro gestione sono state ottenute per mezzo di un questionario con domande a risposta chiusa. Tale questionario è stato completato attraverso interviste individuali con l’allevatore e il veterinario responsabile di ciascuna azienda. La prima parte comprendeva domande in merito a diversi fattori di rischio potenzialmente associati con l’infezione da MAP. La seconda parte, invece, aveva lo scopo di raccogliere dati utili a determinare lo stato sanitario delle mammelle delle bovine allevate (conta delle cellule somatiche presenti nel latte di massa e incidenza annuale delle mastiti cliniche) e le performance riproduttive delle bovine allevate (numero medio d’inseminazioni necessarie per ottenere la gravidanza, intervallo parto-concepimento e percentuale annuale di animali riformati per problemi legati alla riproduzione).

I campioni di sangue sono stati prelevati da bovine di età superiore a un anno e sono stati analizzati per la ricerca degli anticorpi anti-MAP utilizzando un test ELISA disponibile in commercio. Il numero di falsi positivi è stato ridotto pre-trattando i campioni con sonicati ottenuti del micobatterio ambientale Mycobacterium phlei.

I campioni sono stati considerati positivi quando il rapporto SP (sample:positive) è stato maggiore di 0,3.

Gli allevamenti privi di bovine sieropositive e quelli con una sola bovina sieropositiva ma privi di animali con segni clinici compatibili con la paratubercolosi nel corso dell’anno precedente, sono stati considerati negativi; gli allevamenti con due-quattro vacche sieropositive e quelli con una bovina sieropositiva e almeno un’animale con segni clinici della malattia nel corso dell’anno precedente, sono stati considerati positivi. Gli allevamenti con cinque o più vacche sieropositive e quelli con due-quattro vacche sieropositive e almeno due bovine con segni clinici compatibili con la paratubercolosi sono stati considerati altamente positivi.

I segni clinici considerati indicativi d’infezione da MAP sono stati: diarrea cronica e/o perdita di peso che non rispondono al trattamento farmacologico, anche se non accompagnati da edema sottomandibolare. Gli allevamenti sono stati quindi classificati non solo sulla base delle analisi sierologiche, ma anche tenendo conto della storia clinica degli animali allevati.

Fonte: Management practices associated with Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis infection and the effects of the infection on dairy herds. F. J. Diéguez, I. Arnaiz, M. L. Sanjuán, M. J. Vilar, E. Yus. The Veterinary Record, May 10, 2008.

1 visualizzazione

Post correlati

Le zoonosi sono quelle malattie che possono essere diffuse tra le persone e gli animali e sono causati da agenti patogeni come batteri, virus, funghi e parassiti. A differenza delle patologie che infl

La somministrazione del colostro ai vitelli in una quantità corretta e con una qualità ottimale è lo strumento più efficace per salvaguardare la salute dei vitelli. Molti allevatori utilizzano un rifr