Piano di controllo e certificazione per la ParaTBC [seconda parte]

In questa parte dell’articolo è descritta un’analisi costo-beneficio di un Piano di Controllo in un’azienda tipo di 100 vacche, con produzione media annua di 90 quintali (vedi tabelle n. 3, n. 4 e n. 5).

Analisi costo-beneficio di un piano aziendale di controllo:

Costi

Costi del programma diagnostico. Sono stati valutati i costi necessari all’esecuzione del programma diagnostico previsto dal Piano di Controllo (almeno un test ELISA/anno), che includono l’ingresso in stalla del veterinario incaricato dei prelievi, i costi per i prelievi di sangue (o latte) di ciascun animale, il trasporto al laboratorio, i costi per i test anticorpali di tipo ELISA screening, seguito da una prova ELISA conferma in caso di positività.

Costi di gestione sanitaria. Sono stati considerati i costi di gestione dalla messa in atto di un Programma di gestione sanitaria dell’infezione con applicazione delle necessarie misure di biosicurezza, comprensivi: della consulenza veterinaria dedicata, dei materiali di consumo necessari, delle ore di lavoro specificamente impiegate e del capitale investito per attrezzature ed eventuali opere.

Tabella n. 3 – Valore imputato per ciascuna voce di costo e relativo riferimento (bibliografico o informativo).

Tabella 3

Tabella n. 4 – Valore imputato per ciascuna voce di costo e relativo riferimento bibliografico o informativo.


Tabella 4

Benefici

La riduzione dei danni economici causati dall’infezione paratubercolare rappresenta sostanzialmente il beneficio da considerare in un Piano di Controllo. Il calcolo è stato eseguito tenendo conto di:

riduzione dei danni per perdite di produzione lattea. È stata calcolata una perdita media annua di latte di 359,1 €, corrispondente al 9,5% di produzione lattea di una vacca positiva al test ELISA, indipendentemente dal suo stato clinico, tenendo conto della produzione media e del prezzo del latte in Lombardia.

Riduzione dei danni per riforma anticipata. Sono state considerate due voci principali, riguardanti:

– riduzione di 500 € del valore al macello di animali clinicamente colpiti da paratubercolosi e macellati in stato di deperimento o cachessia;

– riduzione del profitto di 818 € per riforma anticipata dei casi clinici, derivante dal mancato sfruttamento normale dell’animale. Il calcolo è basato sulla media dei giorni di lattazione persi (100 giorni), per la produzione media, per il prezzo del latte, al quale va sottratto il costo di mantenimento dell’animale, che non grava sull’allevamento per lo stesso periodo di riforma anticipata. A questo si somma il costo di acquisto della rimonta per una frazione del suo valore pari a 100 sui giorni totali di lattazione di una vacca (dato medio in Lombardia: 2,6 lattazioni, corrispondenti a circa 800 giorni).

Risultati

Il calcolo (Tabella n.5) è stato effettuato per tre diversi scenari di sieroprevalenza aziendale della paratubercolosi, rispettivamente del 5%, del 10% e del 20%, classificati come allevamento a bassa, media e alta prevalenza.

Tabella n. 5 – Analisi costo beneficio di un Piano Aziendale di Controllo della paratubercolosi bovina in un’azienda media lombarda di 100 vacche in lattazione.


Tabella 5

L’analisi evidenzia un delta costo-beneficio strettamente correlato alla prevalenza iniziale d’infezione in allevamento. È intuitivo che, essendo il beneficio quasi completamente costituito dalla riduzione dei danni, saranno gli allevamenti che hanno i danni maggiori (alta prevalenza) a beneficiare maggiormente dell’applicazione di piani di controllo.

In particolare, il beneficio annuo normalizzato su un periodo di sette anni (vedi Tabella n. 5), stimato in un’azienda media lombarda con 100 capi in lattazione, è quantificabile in 6.440,6 euro/anno negli allevamenti ad alta prevalenza (20%), che si riduce a 3.220,3 negli allevamenti a media prevalenza (10%), fino ad arrivare a 1.804,9 euro negli allevamenti a bassa prevalenza (5%). Calcolando il delta tra i costi e i benefici per le tre situazioni di prevalenza (vedi Tabella n. 5), si evidenzia un delta positivo per le aziende ad alta prevalenza (4232,0 euro/annuo), un delta sempre positivo, ma più ridotto per le aziende a media prevalenza (1029,7 euro/annuo), mentre per gli allevamenti a bassa prevalenza si evidenzia un delta lievemente negativo (-376,7euro/anno). Questo deriva dal fatto che, mentre i benefici sono strettamente correlati alla prevalenza aziendale d’infezione, i costi sono praticamente fissi (da 2181,6 a 2208,6 euro rispettivamente per le aziende a bassa e alta prevalenza), essendo il costo per i test di conferma l’unico elemento variabile tra le tre situazioni di prevalenza.

Fonte: Piano di controllo e certificazione per la paratubercolosi bovina: criteri e analisi costo-beneficio. M. LUINI, E. FOGLIA, G. ANDREOLI, M. TAMBA, N. ARRIGONI. Large Animal Review 2013; 19.

1 visualizzazione

Post correlati

Le zoonosi sono quelle malattie che possono essere diffuse tra le persone e gli animali e sono causati da agenti patogeni come batteri, virus, funghi e parassiti. A differenza delle patologie che infl

La somministrazione del colostro ai vitelli in una quantità corretta e con una qualità ottimale è lo strumento più efficace per salvaguardare la salute dei vitelli. Molti allevatori utilizzano un rifr