Trattamenti specifici contro le mastiti: un approccio economico

Le mastiti moderate sono solitamente curate con trattamenti intramammari ripetuti anche se esistono differenti protocolli terapeutici che differiscono per principi attivi, vie di somministrazione, tassi di guarigione e costo. Inoltre in alcuni casi è prevista un’ associazione di antibiotici con antinfiammatori non steroidei (FANS). In altri casi, infine, viene scelta la macellazione in assenza di interventi terapeutici. Il tasso di guarigione è strettamente correlato al microrganismo causa di infezione e alle caratteristiche fisiologiche della singola bovina presa in considerazione (stato immunitario, numero di parti, momento della lattazione).

Quando un veterinario decide quale trattamento applicare si basa su database aziendali che forniscono informazioni circa la bovina colpita da mastite ( SCC, numero di parti, eventuali precedenti). Effettuare una scelta ponderata se si hanno a disposizione molteplici informazioni è estremamente complesso poiché e necessario dare un “peso” a ciascuna di esse per poi determinare quali sono gli elementi che permettono di effettuare una scelta terapeutica vincente. Un modello matematico computerizzato in grado di combinare informazioni circa differenti protocolli terapeutici e fattori legati alla bovina che influenzano la guarigione sarebbe l’ideale per aiutare il veterinario nel processo decisionale. L’elemento che va sempre tenuto in considerazione è che l’allevamento è, a tutti gli effetti, un’impresa economica e l’obbiettivo, in caso di mastite non è la guarigione clinica bensì effettuare la scelta con il migliore rapporto costo-beneficio massimizzando l’efficienza produttiva e non puntando esclusivamente all’efficacia di trattamento. In un lavoro recente svolto da un gruppo di ricerca olandese è stato determinato se un trattamento specifico per singola bovina sia economicamente vantaggioso.

Per effettuare questa valutazione è stato elaborato un complesso modello di simulazione in grado di calcolare il costo per mastite moderata per singolo animale in presenza di differenti protocolli terapeutici. Questi consistevano in 5 regimi terapeutici farmacologici e la macellazione immediata. Il modello di simulazione definiva anche l’agente causa di mastite in base a calcoli di probabilità. Nel modello sono stati inclusi streptococchi (uberis e dysgalactiae), Staphylococcus aureus e Escherichia coli. L’intervallo tra parti è stato considerato di minimo 336 giorni e l’asciutta di 60 giorni con una lattazione minore di 60 giorni rispetto alla durata dell’intervallo tra parti. Sono stati ipotizzati anche il numero di parti (a seconda della probabilità associata al patogeno causa di mastite). Infine è stato simulato un mese di lattazione e una conta cellulare prima dell’episodio di mastite, sulla base di calcoli di probabilità. Per ogni caso di mastite è stato ipotizzato un follow up per ciascun protocollo terapeutico. In tabella riassunti alcuni risultati di questo studio (scarica tabella).

Come è possibile notare dai dati presentati le differenze più consistenti nei differenti approcci terapeutici sono rappresentate dal costo del trattamento più che dal tasso di guarigione batteriologica e clinica. Un’attenta analisi dei costi-benefici quindi, dovrebbe sempre essere effettuata prima di decidere l’approccio terapeutico da adottare in presenza di mastiti moderate in azienda.

La valutazione dei risultati di questo lavoro sarà presentata in articoli successivi.

M.Mazzilli

Bibliografia: Steeneveld W., van Werven T., Barkema H.W., Hogeveen H. – Cow specific treatment of clinical mastitis : an economic approach- 2011- Journal of Dairy Science 94: 14-188 doi:10.3168/jds.2010-3367

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