Accorciamento dell’asciutta e performance produttive [seconda parte]

Contenuto d’immunoglobuline nel colostro e peso alla nascita dei vitelli

In letteratura sono presenti pochi dati sul rapporto tra gestione del periodo di asciutta e crescita dei vitelli. I risultati di questo lavoro, in accordo con i dati presenti in letteratura, hanno dimostrato che l’accorciamento dell’asciutta non sembra influenzare la qualità del colostro e il peso alla nascita dei vitelli.

Produzione di latte

I cambiamenti nel contenuto di grasso, proteine, lattosio e urea nei primi cento giorni di lattazione sono illustrati nella Figura n. 4. Non sono state evidenziate differenze statisticamente significative tra i due gruppi.


Figura n 4

Le bovine del gruppo caratterizzato da una fase di asciutta breve hanno prodotto circa 2,78 kg/giorno (6,9%) di latte in meno nei primi cento giorni di lattazione rispetto al gruppo di controllo (asciutta lunga).

La concentrazione delle proteine del latte è stata influenzata dal numero di parti (P <0,05) e dalla produzione di latte durante la lattazione precedente (P <0.001).

L’accorciamento dell’asciutta non ha influenzato il contenuto di cellule somatiche del latte.

L’andamento della produzione di latte e le differenze esistenti tra i due gruppi oggetto di studio, confrontate utilizzando una curva di lattazione standard della durata di 305 giorni, sono illustrate nella Figura n. 5.


Figura n 5

Le produzioni medie di latte sono state rispettivamente di 34,7 ± 1,3 kg nel gruppo di controllo, caratterizzato da asciutta lunga, e 31,6 ± 1,3 kg nel gruppo di bovine con asciutta breve. Pertanto, la produzione totale di latte a 305 giorni è stata di 10,583 kg nel gruppo di controllo e di 9,638 kg nel gruppo con asciutta breve.

Questi risultati sono in accordo con quelli di precedenti studi che hanno dimostrato come una riduzione della durata dell’asciutta porti a una riduzione della produzione nella successiva lattazione.

Concentrazione di metaboliti nel plasma e caratteristiche del succo ruminale

Non sono state rilevate differenze nelle concentrazioni plasmatiche di glucosio, proteine totali, albumina, BHBA, NEFA, trigliceridi e colesterolo e nell’attività della γ-glutamiltransferasi (P> 0.05). La concentrazione post-parto di urea nel plasma era più alta nel gruppo di bovine con asciutta breve, rispetto al gruppo di controllo (P <0.05) e la concentrazione di bilirubina totale dopo il parto era superiore nel gruppo di controllo (asciutta lunga).

Per quanto riguarda le caratteristiche del succo ruminale le concentrazioni pre-parto di acido lattico, acido acetico, acido propionico e acido butirrico e, di conseguenza, la quantità totale di acidi grassi volatili erano maggiori nei campioni di fluido ruminale appartenenti a bovine del gruppo con asciutta corta rispetto al gruppo di controllo.

Come conseguenza, il valore medio del pH del fluido ruminale delle bovine appartenenti al gruppo con asciutta breve, nel pre-parto, era inferiore rispetto a quello del gruppo di controllo. Questo potrebbe essere dovuto alla dieta più ricca di concentrati. Le concentrazioni post-parto di acidi grassi volatili e ammoniaca e il pH del liquido ruminale erano simili in entrambi i gruppi.

In conclusione possiamo affermare che la tradizionale strategia di gestione dell’asciutta sembra essere più favorevole rispetto a quella che prevede un accorciamento dell’asciutta poiché, nel complesso, favorisce una maggiore produzione di latte che è anche più duratura nel tempo.

Fonte: Comparison of shortened and conventional dry period management strategies. J. Cermakova , V. Kudrna , M. Simeckova , A. Vyborna , P. Dolezal , and J. Illek. – Journal of Dairy Science Vol. 97 No. 9, 2014.

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