I microrganismi condizionano il costo delle mastiti.

In un precedente articolo sono state descritte le voci che devono essere prese in considerazione quando si considera il costo legato alla mastite. Una delle voci di indiscussa importanza è la perdita produttiva degli animali infetti. Come già menzionato sono spesso gli animali più produttivi che vengono interessati da infezioni. Questo comporta una non sempre corretta percezione della perdita produttiva da parte dell’allevatore.


E’ necessario approfondire questa componente del costo della mastite in azienda ricordando che la perdita produttiva è correlata anche con il microrganismo coinvolto. Ad esempio le mastiti da Gram negativi comportano delle perdite produttive maggiori rispetto ai casi di mastite da Gram positivi.

In uno studio effettuato a New York su due aziende e un totale di 3071 bovine la presenza di mastite ha comportato una perdita produttiva che è perdurata nel tempo. La perdita produttiva però, come già detto, variava a seconda del microrganismo coinvolto. Nelle bovine alla prima lattazione, per le infezioni da Stafilococchi coagulasi negativi e Streptococchi ambientali, si sono osservate perdite produttive solo per la prima settimana post-diagnosi (2,5 e 3 kg rispettivamente di perdita al giorno). Per quanto concerne S.aureus la perdita sale a 8 kg al giorno per le prime due settimane dopo la diagnosi, poi senza però mai ritornare alla produzione pre-mastite. Le mastiti da E.coli comportano una perdita produttiva di 6,6 kg al giorno per le primipare per la prima settimana e una perdita costante di 5 kg per le successive tre settimane. Klebsiella spp causa le perdite produttive più gravi: 7,6 kg al giorno per la prima e le successive settimane post diagnosi. Nelle bovine pluripare, la presenza di una mastite da Streptococchi ambientali comporta una perdita di 5 kg al giorno per la prima settimana, seguito da un graduale miglioramento. Gli Stafilococchi coagulasi negativi non sembrano causare grosse perdite in bovine pluripare (2,5 kg al giorno nella prima settimana post-diagnosi). S.aureus causa perdite pari a 5,5 kg per la prima settimana post diagnosi e ulteriori perdite nelle settimane successive . Le perdite da E.coli sono tra le più importanti: 13 kg al giorno nella prima settimana e 7 kg nelle settimane seguenti. Anche in caso di mastite da Klebsiella spp. le perdite risultano essere imponenti con 10 kg al giorno. Per concludere le primipare con mastiti da Streptococchi ambientali o da Stafilococchi coagulasi negativi possono recuperare il loro livello di produzione fisiologico. Le infezioni da E.coli, Klebsiella spp., Stf.aureus, per contro, causano gravi perdite con ripercussioni anche nelle settimane successive alla diagnosi di mastite. Nelle bovine pluripare E.coli e Klebsiella sono gli agenti mastidogeni peggiori dal punto di vista delle perdite produttive, seguite da S.aureus e Streptococchi ambientali .

Perdite produttive nella prima settimana post diagnosi

Perdite Kg/latte/giorno

Str.spp

Str.amb.

S.aureus

E.coli

Klebsiella spp.

Primipare

2,5

3

8

6,6

7,6

Pluripare

2,5

5

5,5

13

10

M.Mazzilli

Dati tratti da Hertl (Hoard’s Dairyman del 10 marzo 2010).

1 visualizzazione

Post correlati

Le zoonosi sono quelle malattie che possono essere diffuse tra le persone e gli animali e sono causati da agenti patogeni come batteri, virus, funghi e parassiti. A differenza delle patologie che infl

La somministrazione del colostro ai vitelli in una quantità corretta e con una qualità ottimale è lo strumento più efficace per salvaguardare la salute dei vitelli. Molti allevatori utilizzano un rifr