Limitare gli spostamenti significa ridurre lo stress

I periodi di transizione per le bovine sono sempre causa di stress, il più importante di questi periodi è sicuramente rappresentato dal peri-parto, infatti, le vacche durante le ultime tre settimane di gestazione e le prime tre di lattazione sono sottoposte a notevoli cambiamenti che ne possono comprometterne lo stato sanitario. Tali cambiamenti sono legati al cambio della dieta; allo stress del parto; allo sforzo energetico necessario a iniziare e mantenere la lattazione inoltre un altro fattore, che viene spesso trascurato, è il continuo rimescolamento delle bovine durante le fasi dell’asciutta e le tensioni sociali che ne conseguono.

Al fine di gestire in maniera più agevole le differenti diete che dovrebbero essere seguite durante l’asciutta è possibile creare diversi recinti dove spostare progressivamente le bovine, man mano che procede l’asciutta, tuttavia, questa scelta può determinare conseguenze negative sugli animali poiché si vengono a creare continuamente nuovi gruppi di vacche che tendono a scontrarsi per stabilire i rapporti di dominanza. Tale situazione è fonte di stress e può andare ad esacerbare le altre problematiche tipiche dei periodi di transizione.

Ridurre i rimescolamenti il più possibile

Minimizzare gli eventi stressanti, compresi quelli derivanti dalle interazioni sociali, rappresenta uno dei punti chiave di una corretta gestione aziendale, infatti, proprio uno studio italiano ha messo in evidenza quanto le bovine stressate possano perdere sia dal punto di vista produttivo (circa 6 kg di latte in meno al giorno) sia da quello delle perfomances riproduttive (mediamente richiesto un intervento fecondativo in più per gravidanza).

Le attuali raccomandazioni per la formazione di gruppi e le relative tempistiche durante il periodo di transizione sono le seguenti:

  1. Dal gruppo in lattazione al gruppo di inizio asciutta (5 – 6 settimane)

  2. Dal gruppo di inizio asciutta a quello di fine asciutta (3 settimane, le manze gravide sono spesso introdotte in direttamente questo gruppo)

  3. Dal gruppo di fine asciutta all’area parto (24 ore)

  4. Dall’area parto al gruppo delle fresche (3 settimane)

  5. Dal gruppo delle fresche al gruppo in lattazione (fino ad inizio asciutta)

Il rimescolamento troppo frequente dei gruppi può avere, come già detto, conseguenze negative, uno studio della University of British Columbia ha analizzato i cambiamenti che avvengono nelle 48 ore successive ad un rimescolamento riscontrando il raddoppiare delle interazioni aggressive durante i pasti e un calo sia dell’assunzione della sostanza secca (DMI) sia della ruminazione pari al 10%.

Allo scopo di ridurre le problematiche relative al rimescolamento sono stati proposti due approcci: uno che unifica i due gruppi dell’asciutta e l’altro detto “all-in, all-out” che prevede di spostare tutte le vacche nella stessa fase senza rimescolamenti. Il primo approccio può dare buone risultati negli allevamenti che adottano un’asciutta breve, mentre, per quanto riguardo il secondo, sebbene esso riduca notevolmente le interazioni violente il suo rapporto costi/benefici deve essere ancora studiato con chiarezza.

L’importanza del tempismo corretto

A prescindere dalla strategia che viene adottata per la formazione dei gruppi esistono alcuni accorgimenti che possono aiutare a ridurre al minimo lo stress durante i periodi di transizione:

  1. Evitare il sovraffollamento dei gruppi e porre attenzione alle operazioni atte allo spostamento delle bovine da un gruppo all’altro.

  2. Effettuare gli spostamenti nel nuovo gruppo durante le ore serali, il più possibile distante dal periodo della giornata in cui gli animali vengono nutriti coì da indurre una minor riduzione della DMI per gli animali già nel gruppo e interazioni sociali ridotte durante prime ore dall’introduzione per quelli nuovi.

  3. Introdurre le primipare in coppia anziché da sole sembra incrementare il tempo dedicato al riposo durante i giorni di adattamento al nuovo gruppo.

  4. Evitare spostamenti durante la settimana prima del parto (ad eccezione dell’area parto) e, se possibile, nelle 2-3 settimane precedenti.

  5. Ottimizzare il periodo passato nell’area parto, le bovine a termine infatti dovrebbero essere spostate in quell’area almeno 5 ore prima del parto (quando possibile).

Un’altra utile raccomandazione è quella di non ridurre il periodo passato nel gruppo di fine asciutta poiché gli svantaggi sono molteplici. Dal punto di vista sanitario una permanenza in tale gruppo per meno di 7 giorni aumenta il rischio di collasso puerperale, ritenzione placentare e infezioni uterine; dal punto vista produttivo le primipare che passano più di 5 giorni in questo gruppo producono circa 1,5 quintali di latte in più durante la prima lattazione e se tale periodo raggiunge almeno i 9 giorni si guadagna un ulteriore quintale di latte (un trend simile si osserva anche con le pluripare ma con incrementi inferiori).

In conclusione, lo stress legato al rimescolamento e ai periodi di transizione non può essere eliminato completamente, tuttavia, date le ripercussioni negative che elevati livelli di stress possono avere sia sulla sanità delle bovine sia sulle finanze dell’allevamento risulta fondamentare mettere in atto tutte le possibili strategie volte a minimizzare lo tale eventi stressanti.

Fonte: Peter Krawczel e Heather Dann – Limit pen moves, reduce transition stress – Hoard’s Dairyman (Mag. 2013)

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