Prospettive 2015 viste dagli USA



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Il primo è rappresentato dall’ormai ben avviato aumento delle produzione che sta avvenendo a livello mondiale, espansione che viene sostenuta dai costi alimentari. Minori costi e aumentata qualità dei prodotti hanno inoltre portato negli ultimi due mesi del 2014 ad un aumento medio della produzione per capo di 22 kg di latte, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Inoltre, in USA, il numero di bovine allevate nel 2014 è aumentato di almeno 100.000 unità e si prevedono ulteriori aumenti nel 2015, con una produzione stimata complessiva nel 2015 di 960 milioni di tonnellate di latte. Tale livello produttivo, in un mercato con domanda interna relativamente stabile, non può che portare ad una riduzione del prezzo per eccesso di domanda.

Questo scenario dovrà poi tener conto dell’andamento del mercato mondiale con la Cina, da alcuni anni, la cui importazione dei prodotti lattiero-caseari in costante crescita che non sembra mantenere tale trend costante e l’Europa che dovrebbe a sua volta espandere la produzione con l’abolizione della quota. Questi fattori influenzeranno negativamente il trend dei prezzi nel 2015, a meno di situazione climatiche tali da ridurre la disponibilità di alimenti a costo contenuto e/o ridurre la produzione di latte.


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