Scheda Sanitaria: Virus di Schmallenberg

Alla fine del 2011 in Europa è stato identificato un nuovo virus, appartenente alla famiglia delle Bunyavidae, denominato virus di Schmallenberg, nome che deriva della cittadina tedesca da cui sono pervenuti i primi campioni. Successivamente sono giunte segnalazioni da diversi Paesi europei, Italia compresa.

Nonostante i danni provocati della malattia si siano rivelati relativamente contenuti il virus di Schmallenberg ha suscitato non poche preoccupazioni sia per la natura “esotica” dell’agente (è il primo virus del sierogruppo di Simbu rinvenuto in Europa) sia per la trasmissione attraverso vettori (insetti) pertanto si è prontamente attivata una rete di ricerca e controllo che ha visto collaborare numerosi enti ed istituti, locali ed europei.

Il virus è stato isolato in bovini e ovi-caprini, in questi animali è in grado di causare malformazioni ai feti degli soggetti gravidi, inoltre, nei capi adulti sono possibili forme cliniche moderate con febbre, malessere generale, calo della produzione lattea e talvolta diarrea. È stata riscontrata positività sierologica anche nell’alpaca e in alcuni cervidi mentre, per quanto riguarda l’uomo, non vi sono evidenze riguardanti un possibile rischio zoonosico.

Allo stato attuale alcuni aspetti della malattia e dell’agente eziologico devono ancora essere indagati. Per fornire maggiore chiarezza su questo virus proponiamo ai nostri Soci una Scheda Sanitaria estratto dell’analisi degli esperti EFSA e delle schede tecniche realizzate dall’OIE e dal Friedrich Loeffler Institute (FLI).

Ulteriori informazioni sono reperibili gratuitamente sulle seguenti pagine (lingua inglese):

  1. ESFA – “Schmallenberg” virus: Analysis of the Epidemiological Data and Assessment of Impact

  2. OIE – Technical Factsheet

  3. FLI – Schmallenberg virus: Factsheets e Frequently Asked Questions

In Italia il virus è stato identificato in Veneto e, recentemente, in Sardegna. Un’analisi approfondita della situazione epidemiologica del nostro Paese è reperibile sul sito dell’Istituto G. Caporale a QUESTO INDIRIZZO

Cliccare qui per accedere alla nostra scheda sul virus.

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