La mastite e l’eliminazione degli animali

In questo intervento vogliamo approfondire l’effetto della mastite sull’eliminazione degli animali in lattazione. Anche questo dato è strettamente correlato con il microrganismo causa di infezione. Se consideriamo una bovina alla terza lattazione che si infetti con uno Streptococco ambientale nel primo periodo di lattazione, questa avrà una probabilità 6 volte maggiore di essere eliminata durante il restante periodo di lattazione rispetto ad una bovina non colpita da mastite.


Se l’infezione da Streptococchi avviene nella lattazione più avanzata la probabilità di essere eliminata sarà 10.3 volte maggiore rispetto ad una bovina sana. Per ciò che riguarda S.aureus, più tardivamente quest’ultimo colpisce l’animale, maggiore sarà la probabilità la bovina dovrà essere macellata entro il termine della lattazione. E’ possibile affermare l’esatto opposto per gli Stafilococchi coagulasi negativi (CNS). Se, infatti, l’animale ha una mastite causata da questi microrganismi nel primo periodo della lattazione la macellazione risulta più probabile rispetto ad animali colpiti da CNS nell’ultimo periodo di lattazione. Le manze alla prima lattazione con una mastite da E.coli nel primo periodo della lattazione avranno una probabilità 2.9 volte macellazione maggiore di essere macellate rispetto a soggetti non clinici. La maggiore alla probabilità di macellazione è vera se l’infezione avviene intorno ai 100 giorni di lattazione. La probabilità si riduce se l’infezione avviene dopo i 150 giorni di lattazione. Intorno ai 300 giorni di lattazione le bovine infette da E.coli sono meno predisposte alla macellazione rispetto alle loro colleghe sane. In caso di mastite nel primo periodo di lattazione in assenza di positività batteriologica la probabilità di essere eliminata dall’azienda è il doppio rispetto ad una bovina non colpita da mastite. Se l’infezione avviene in lattazione avanzata la probabilità di eliminazione diventa maggiore di 4.

Questi dati sottolineano come l’approccio dell’allevatore alle infezioni sia diverso. Per esempio, le mastiti da Streptococchi ambientali e da S.aureus come le mastiti in cui non viene isolato nessun microrganismo, sono meno tollerate se avvengono nella tarda lattazione. Al contrario, i CNS sono considerati meno dannosi se infettano le bovine in tarda lattazione. Per ciò che concerne E.coli, se quest’ultimo compare ad inizio lattazione, è molto probabile che la bovina venga macellata. Quando quest’ultimo microrganismo, colpisce manze intorno ai 300 giorni di lattazione, si osserva una riduzione della probabilità di macellazione. La spiegazione di questo dato può essere legata al fatto che probabilmente queste bovine, seppur infette da E.coli, sono ormai gravide e possiedono altre caratteristiche produttive positive tali per cui la loro permanenza in azienda è favorita.

M.Mazzilli

Dati tratti da Hertl (Hoard’s Dairyman del 10 marzo 2010).

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