Migliorare il profitto riducendo i costi di rimonta

Quando eliminare gli animali

Il costo legato alla rimonta è estremamente variabile a seconda del momento produttivo in cui l’animale lascia l’azienda. Gli animali, ad esempio, che lasciano l’azienda all’inizio della lattazione sono molto più “costosi” per l’allevatore rispetto ad un animale che viene eliminato dopo 500 giorni di lattazione. Solitamente gli animali che lasciano l’azienda nei primi 100 giorni sono eliminati per la presenza di problemi sanitari e/o produttivi, non per necessità di rimonta oggettive. L’obiettivo di ogni allevatore dovrebbe essere quello di tenere basso il più possibile il numero di animali eliminati nei primi 30 e 100 giorni di lattazione.

Possiamo definire, in presenza di determinate condizioni patologiche, un rischio maggiore per la bovina di essere eliminata precocemente dalla lattazione. In tabella vengono rappresentati l’incidenza e il rischio di eliminazione associato per alcune delle principali patologie che colpiscono le bovine da latte.

Patologia Incidenza in lattazione Rischio di eliminazione* (%) Percentuale di

rimonta**

Ipocalcemia post parto 0.9 47.1 0.42

Ritenzione placentare 9.5 31.7 3.01

Dislocazione dell’abomaso 5.3 26.9 1.43

Chetosi 5.0 32.5 1.63

Metrite 4.2 17.1 0.72

Cisti ovariche 10.6 20.9 2.22

Mastiti 14.5 32.7 4.74

Impossibilità di trattare 61.7 21.5 13.27

*percentuale di bovine con una particolare patologia eliminate durante la lattazione

**percentuale di tutte le bovine eliminate per una particolare patologia (esempio: per ritenzione placentare vengono eliminate 9.5×0.317=3.01)

Il numero di animali eliminati nei primi 30 o 100 giorni di lattazione è estremamente variabile da azienda ad azienda, l’optimum dovrebbe essere del 5% del totale delle bovine eliminate nei primi 30 giorni e il 10 % nei primi 100 giorni di lattazione ma pochissime aziende riescono a rientrare in questi range. E’ necessario sottolineare che le aziende a più elevata produzione non sono quelle che hanno tassi di rimonta più elevati, sia nelle prime fasi della lattazione che in generale. Solitamente le aziende con tassi di rimonta elevati nelle prime fasi della lattazione sono poi quelli che hanno trassi di rimonta, in generale, più alti.

Un altro fattore che aumenta i tassi di rimonta è l’introduzione non corretta (assenza di pratiche di biosicurezza) di nuovi animali in azienda. Questo facilita la diffusione di patologie e consente l’introduzione di animali con patologie che vengono eliminati nei primi giorni della lattazione.

In caso di espansione della mandria quindi, è inevitabile che il tasso di rimonta aumenti, gli esperti suggeriscono comunque di mantenerlo entro il 35-40%. Per quanto detto una manza con un background sanitario conosciuto vale, in media, 487 euro più di un animale di cui non si conosce lo stato sanitario.

Schema per definire I problemi legati alla rimonta

  1. Definire il problema: tutti gli animali macellati possono essere divisi in due categorie: macellazione volontaria (animali eliminati per motivi prettamente economici), e macellazione involontaria (macellazione per problemi sanitari). L’allevatore dovrebbe ridurre le macellazioni involontarie (entro il 35%) perché sono quelle che realmente fanno ridurre i guadagni.

  2. Identificare le cause per le quali gli animali vengono macellati e stabilire delle possibili soluzioni: questo punto può essere svolto analizzando lo storico aziendale per definire perché le bovine vengono macellate precocemente. Si definiranno dei problemi in azienda e dei punti critici per i quali si definirà un piano di azione.

  3. Sviluppare un piano di azione: questo dovrebbe essere elaborato con un team di esperti aziendali appropriato.

  4. Sviluppare un piano per monitorare la situazione: una volta definire un piano è necessario verificarne l’efficacia in campo.

  5. Fare modifiche del piano se necessario: l’intervento dovrà essere dinamico e potrà essere modificato in caso di inefficacia/modifiche della situazione aziendale.

Concludendo, la rimonta rappresenta un costo per gli allevatori. La sua gestione è estremamente complessa e deve essere fatta con tutti i professionisti aziendali attraverso un piano che punti a controllare il tasso di rimonta così da aumentare il profitto.

M.Mazzilli

Fonte: Jim Salfer-Improving profit through decreased culling

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