I cinque punti chiave per l’allevamento dei vitelli

I vitelli che vengono allevati per la rimonta rappresentano il futuro di un’azienda e pertanto devono crescere in un ambiente quanto più salubre e confortevole. Non esiste una vera e propria soluzione strutturale ideale per la stabulazione dei vitelli ma soluzioni differenti adottate in base alla disponibilità economica dell’allevatore; alla necessità di ottimizzare il lavoro e ai bisogni del vitello.

Le aree preposte alla crescita dei vitelli non devono essere necessariamente costose ma funzionali sia al benessere degli animali sia alle necessità gestionali, infatti, anche i vantaggi derivanti dalla miglior struttura possibile vengono vanificati da uno scarso management. Al fine di ottimizzare l’allevamento dei vitelli possono essere identificati cinque punti chiave: ventilazione, benessere, gestione dello spazio, efficienza del lavoro e rapporto costi/benefici.

Ventilazione: in questo caso l’obiettivo è quello di raggiungere una ventilazione tale da rimuovere quanto più possibile i patogeni che si trasmettono per via aerogena; minimizzare le poveri; ridurre i cattivi odori; evitare umidità e calore eccessivi, il tutto senza creare correnti d’aria dannose per il vitello. La ventilazione ottimale varia in base all’età e alle condizioni climatiche:



Parametri ventilazione

Età 0 – 2 mesi

Età 2 – 12 mesi

Clima caldo

170 metri cubi/ora

221 metri cubi/ora

Clima Temperato

85 metri cubi/ora

102 metri cubi/ora

Clima Freddo

25,5 metri cubi/ora

34 metri cubi/ora

Benessere: i vitelli necessitano di un ambiente secco e privo di correnti d’aria. Questi animali riescono a mantenere la temperatura corporea relativamente costante tra i 7 e 27°C con optimum a 21°C tuttavia, per quanto riguarda i neonati, la temperatura critica minima è da considerarsi attorno ai 10°C. I vitelli stabulati in ambienti chiusi ed isolati possono manifestare la necessità di un supplemento termico durante i periodi particolarmente rigidi finalizzato a ridurre gli sbalzi di temperatura, inoltre, anche la pavimentazione può giocare un ruolo deleterio perché cemento, materassi, gomma e sabbia durante le stagioni fredde possono causare perdite di energia (finalizzate al mantenimento della temperatura) e rendere difficoltoso il riposo (eccessivo raffreddamento della superficie). L’umidità relativa deve essere compresa tra il 50 ed il 70%. In linea generale le aree preposte alla stabulazione dei vitelli dovrebbero consentire aggiustamenti della temperatura e dell’umidità; permettere il ricambio d’aria; proteggere dal vento ed essere sempre ben drenate.

Gestione dello spazio: l’isolamento dei vitelli dalla nascita ad almeno la seconda settimana di vita è fondamentale per la prevenzione delle malattie infettive, compatibilmente con la normativa europea. Ogni box singolo è da considerarsi un micro-ambiente a se stante e deve venire incontro a tutte le necessità dell’animale. Durante i periodi freddi la quantità di lettiera a disposizione del vitello andrebbe aumentata a livelli tali da permettere a questo di sfruttarla per la sua protezione, come una sorta di “nido”. Allevare i vitelli in gruppo prima dello svezzamento è possibile tuttavia richiede uno sforzo gestionale ingente ed un monitoraggio costante degli animali sia come gruppo sia come singolo.

Nei box di gruppo è importante evitare il sovraffollamento, i vitelli sotto i 4 mesi d’età non dovrebbero essere più di 3 – 5 per box mentre quelli di età superiore in gruppi di massimo 6 – 12 individui. Superare tali valori significa esporre gli animali a stress e al rischio di patologie. Animali di 2 – 4 mesi dovrebbero avere a disposizione almeno 2,8 metri quadrati a testa mentre 4 – 8 mesi almeno 3,7 mq. I vitelli di 3 – 8 mesi dovrebbero, in caso di alimentazione ad libitum di fieno o foraggio, avere a disposizione almeno 10 cm di spazio-mangiatoia oppure 30 cm per l’alimentazione a granella o con razione completa. Qualora tutti gli animali si nutrano contemporaneamente lo spazio-mangiatoia necessario sale a 30 cm per i vitelli di 3 – 4 mesi e 46 cm per i vitelli di 5 – 8 mesi.

Efficienza del lavoro: le aree preposte ai vitelli devono essere strutturate in modo da rendere quanto più semplici e rapide le principali operazioni di lavoro. La sistemazione dell’alimento e della lettiera pulita devono essere agevoli così come la rimozione delle deiezioni e della lettiera sporca, inoltre, devono essere previste zone che rendano semplice la cattura dei vitelli per vaccinazioni e altre pratiche.

Rapporto costi/benefici: la variazione dei costi per le aree dedicate ai vitelli è ampia e alcune soluzioni strutturali inizialmente poco costose sul lungo periodo possono risultare anti-economiche a causa di una scarsa durata di tali costruzioni nel tempo. La scelta delle struttura deve tener conto dei riflessi che questa avrà sui costi e sulla gestione dell’alimentazione; del lavoro; della lettiera; delle operazioni veterinarie; della manutenzione e delle riparazioni. Costruzioni già esistenti possono essere riadattate alla stabulazione dei vitelli solamente nei casi in cui queste potranno garantire il rispetto dei punti sopracitati.

Fonte: Neil BroadwaterTop five considerations for superior calf housing – Hoard’s Dairyman


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