Infezioni mammarie nel primo mese di lattazione nelle manze

Gli stafilococchi coaugulasi negativi (CNS) come S. chromogenes , S. hycus, S. simulans e S. epidermidis sono la principale causa di infezione intramammmaria nelle manze durante il periparto.

Altra causa di infezione intramammaria nei giovani animali è S.aureus che deve essere considerato non per la sua prevalenza quanto per la caratteristica contagiosità e per la capacità di persistere durante la lattazione grazie alla possibilità di invasione delle cellule epiteliali eludendo, così il sistema immunitario della mammella. Molto più raramente le cause di infezione sono rappresentate da streptococchi ambientali o da coliformi. Secondo alcuni autori la presenza di infezioni intramammarie può interferire con un pieno sviluppo della ghiandola mammaria condizionando così la produzione di latte non solo per la prima lattazione bensì per tutta la carriera produttiva della bovina. La presenza di infezione all’inizio della lattazione potrebbe, inoltre, aumentare il rischio di macellazione precoce delle bovine.

Nel lavoro preso in considerazione sono state analizzate 1691 bovine frisone. Nei 30 giorni dopo il parto il 24,5% degli animali analizzati presentava un’infezione intrammammaria. Tra queste il 5,3 % è risultata positiva per S.aureus, il 9,9 % è risultata positiva per CNS, il 9% ha presentato batteriologia negativa, il 2,4% è risultata positiva per Streptococchi mentre il 2,4% è risultata infetta da Corynebacterium spp. I microrganismi più raramente isolati sono risultati i Gram negativi, isolati solo nell’1% dei casi.

Per ciò che concerne la correlazione tra positività batteriologica e conta cellulare la media geometrica dei diversi gruppi, positivi per S.aureus, positivi per CNS o negativi alla batteriologia è risultata di, rispettivamente, 185,578, 106,396 e 45,189 cellule/ml. L’analisi statistica dei dati ha dimostrato che le bovine positive per S.aureus o per CNS presentavano una conta cellulare media significativamente più elevata degli animali con batteriologia negativa durante tutta la lattazione.

Per i tre gruppi : positivi per S.aureus , per CNS e negativi, è stata stimata la produzione di latte media pari a 28.0, 28.8 e 28.2 rispettivamente. Dall’analisi statistica effettuata nel lavoro non è risultato che la presenza di infezione intramammaria incida sulla produzione lattea, se i dati vengono paragonati con bovine con batteriologia negativa. Questo dato, non atteso, potrebbe essere legato al fatto che le infezioni riscontrate non fossero gravi o che colpissero solo un quarto per animale. Inoltre potrebbero essere stati mascherati casi di infezione poiché i campioni prelevati erano campioni di pool e non di singolo quarto e sono stati prelevati singolarmente. Infine S.aureus come noto, ha un’escrezione intermittente, quindi alcuni risultati potrebbero risultare falsi negativi alla batteriologia.

Di tutte le bovine analizzate, 21 sono state macellate. Di queste 6 erano state riscontrate positive per S.aureus, 10 avevano positività per CNS e 5 provenivano dal gruppo degli animali con batteriologia negativa. Dall’analisi statistica non è risultata nessuna correlazione tra infezione intramammaria nelle manze e macellazione durante la prima lattazione.

Concludendo una diagnosi microbiologica di mastite da S.aureus o da CNS nel primo mese di lattazione in frisone primipare può essere correlata ad un aumento di contenuto cellulare del latte negli animali non solo nel primo mese di lattazione ma durante l’intero periodo produttivo. La positività microbiologica, per contro, nel lavoro descritto, non compromette la produzione lattea.

M.Mazzilli

Bibliografia: Paradis M.E., Bouchard E., Scholl D.T., Miglior F., Roy J.P. (2010) Effect of nonclinical Staphylococcus aureus or coaugulase-negative staphylococci intramammary infection during the first month of lactation on somatic cell count and milk yield in heifers – Journal of Dairy Science 93(7):2989-2997

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