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La corretta diagnosi di mastite



Ricercatori, veterinari e consulenti in tutto il mondo raccolgono, elaborano e analizzano quantità crescenti di dati relativi alla mastite e alla salute della mammella. Gli sviluppi tecnologici nella diagnosi microbiologica e nella conta delle cellule somatiche accrescono l'interesse nel migliorare le definizioni sia per uso scientifico che pratico. In effetti, a livello scientifico e pratico sono disponibili numerosi sistemi diagnostici di mastite e di infezione intramammaria, ma questi devono essere mirati e le definizioni per la presenza di un determinato evento patologico devono facilitare e razionalizzare l’utilizzo da parte dei tecnici e degli allevatori di questi strumenti, anche in considerazione delle nuove, stringenti, normative sull’utilizzo dei farmaci. Con la crescente quantità di informazioni raccolte dai sensori, dalla varietà di sistemi in azienda e dei nuovi metodi di analisi, definire la mastite clinica, subclinica e cronica in modo corretto e coerente è, paradossalmente, più difficile. La convalida scientifica di molti di questi metodi di rilevamento è spesso carente, rendendo la loro applicazione e interpretazione dal punto di vista pratico e della ricerca difficile e, in taluni casi, pericolosa

Per contribuire a migliorare questa situazione e per cercare di fornire un supporto tecnico e scientifico adeguate l’International Dairy Federation ha di recente pubblicato un importante documento su questi aspetti (Farre, M., A. Zecconi, and D. Kelton. 2022. Guidelines for defining quarter and udder health status and cured clinical and subclinical mastitis cases. in Bulletin of the International Dairy Federation. Vol. 515 2022. International Dairy Federation, Bruxelles).


I nostri Soci potranno trovare un estratto di questo documento nella sezione “Sanità” della pagina Rubriche e documenti.

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